SEO per principianti

Keyword research per principianti, come trovare le parole chiave senza complicarti la vita

Come scoprire le parole che usa il tuo pubblico su Google, capire cosa vuole chi cerca e scegliere la ricerca giusta per ogni pagina, usando solo strumenti gratuiti.

La keyword research è la ricerca delle parole e delle frasi che le persone scrivono su Google quando cercano quello che spieghi, offri o vendi. Per chi parte da zero si fa con strumenti gratuiti, come il completamento automatico di Google, le ricerche correlate, le domande dei tuoi clienti, Search Console, lo Strumento di pianificazione delle parole chiave e Google Trends. Prima di guardare i numeri, però, ti conviene capire l'intento, cioè cosa vuole ottenere chi fa quella ricerca.

In breve

Parti da un tema e trasformalo nelle domande che si farebbe un tuo cliente. Guarda come Google le completa e quali ricerche correlate ti propone, aggiungi le domande che ti fanno al telefono o in negozio e scegli una ricerca precisa, meglio se lunga. Poi cercala su Google per capire che tipo di risposta si aspetta chi la fa, conferma l'interesse con gli strumenti gratuiti e usa una ricerca principale per ogni pagina, senza ripeterla a forza.

Se devi scrivere un articolo, una pagina servizio o un qualsiasi contenuto per il tuo sito, probabilmente ti è già capitato di aprire un documento vuoto e non sapere da dove partire. Hai qualche idea ma non sai se qualcuno cerca quell'argomento, e appena senti parlare di volumi di ricerca, difficoltà delle keyword e analisi dei competitor la keyword research ti sembra una cosa tecnica, lunga e riservata agli esperti.

In realtà si può partire in modo molto più semplice. Quello che ti serve è capire quali domande fanno le persone, con quali parole le scrivono e che tipo di risposta si aspettano.

Se stai iniziando adesso con la SEO, ti conviene leggere anche la guida SEO per principianti, dove trovi come funziona la ricerca organica spiegato senza tecnicismi. Se invece hai una piccola attività e poco tempo, le priorità in ordine sono nella guida alla SEO per piccole imprese.

Cos'è la keyword research in parole semplici

Una keyword è la parola o la frase che una persona scrive su Google quando cerca un'informazione, una soluzione, un prodotto o un servizio. Può essere breve, come "SEO", oppure molto più precisa, come "come trovare parole chiave per un articolo del blog". Nel primo caso il tema è enorme e non sai cosa voglia chi cerca, nel secondo capisci subito che ha un articolo da scrivere e cerca un metodo per scegliere le parole giuste.

Fare keyword research vuol dire chiederti cosa scriverebbe su Google una persona che ha bisogno di quello che puoi spiegare, offrire o vendere. Se hai un blog per piccole attività, per esempio, le ricerche possono essere come creare un piano editoriale, come scegliere i canali digitali, cosa pubblicare su Instagram o come migliorare una pagina servizio. Dietro ognuna c'è una persona che vuole capire qualcosa, risolvere un problema o prendere una decisione, ed è questo che ti interessa scoprire.

Se vuoi una visione più ampia del marketing online, puoi partire dalla guida su cos'è il digital marketing o dal percorso sul digital marketing per principianti.

Conta più l'intento di ricerca dei grandi numeri

Quando inizi è normale pensare che la keyword migliore sia quella con più ricerche. Spesso però una parola molto cercata è troppo generica, troppo contesa o poco adatta a quello che vuoi scrivere. Chi cerca "marketing" potrebbe voler sapere cos'è, studiare per un esame, cercare un'agenzia, trovare un libro o capire la differenza con la pubblicità. Chi cerca "come creare una strategia di digital marketing per una piccola attività" invece ha un bisogno preciso e sta cercando un metodo pratico, adatto a una realtà piccola come la sua.

L'intento di ricerca è proprio questo, il motivo per cui una persona cerca qualcosa. Può voler capire un concetto, confrontare delle soluzioni, trovare una guida, scaricare un modello, comprare un prodotto, scegliere un servizio o risolvere un problema urgente. Prima di scegliere una keyword chiediti quindi chi la cerca e cosa si aspetta di trovare.

Prendi "piano editoriale". Chi cerca solo così probabilmente vuole capire cos'è. Chi cerca "template piano editoriale gratis" vuole uno strumento da scaricare, mentre chi cerca "come creare un piano editoriale per Instagram" vuole una guida pratica su un canale preciso. Sono ricerche simili che chiedono tre risposte diverse, e se sbagli l'intento finisci per scrivere il contenuto sbagliato per la ricerca giusta.

Per questo la keyword va scelta anche in base al percorso del sito e a quello che vuoi ottenere, che è il lavoro della strategia di digital marketing.

Perché ti conviene partire dalla coda lunga

Si chiamano a coda lunga le keyword più specifiche, fatte di più parole, come "keyword research per principianti", "come trovare parole chiave gratis" o "come scegliere le keyword per un blog". Di solito hanno meno ricerche rispetto alle parole brevi, ma ti dicono molto meglio cosa vuole chi le scrive, sono più facili da affrontare per un sito piccolo e portano persone che sanno già cosa cercano.

Se il tuo sito è nuovo, puntare subito su parole come "SEO" o "marketing" rischia di essere frustrante, perché per mesi non vedrai risultati. Molto meglio partire da ricerche come "come iniziare con la SEO su WordPress" o "SEO per principianti da dove iniziare", che ti aiutano anche a scrivere meglio perché la domanda a cui rispondere è chiara.

Come trovare parole chiave gratis in tre passi

Per iniziare non ti servono strumenti a pagamento. Quelli avanzati possono essere utili più avanti, ma la prima parte del lavoro la fai con Google e con un po' di attenzione a quello che ti chiedono i clienti.

Primo passo, usa il completamento automatico di Google

Apri Google e inizia a scrivere una frase legata al tuo argomento. Se scrivi "come fare SEO", per esempio, Google ti può suggerire completamenti come questi.

  • come fare SEO per un sito
  • come fare SEO su WordPress
  • come fare SEO per un blog
  • come fare SEO gratis
  • come fare SEO per un ecommerce

Google spiega che queste previsioni riflettono le ricerche reali fatte dalle persone. Non devi copiarle tutte nel piano editoriale, ti servono per capire con quali parole il tuo pubblico descrive il problema.

Secondo passo, guarda le ricerche correlate

Dopo aver cercato una keyword, scorri la pagina dei risultati. Spesso trovi le domande che fanno anche altri utenti e, in fondo, le ricerche correlate. Cercando "keyword research per principianti" puoi trovare per esempio cosa sono le parole chiave, come scegliere le keyword SEO, quali strumenti gratuiti usare, cosa sono le keyword a coda lunga e come usarle in un articolo. Sono i dubbi che ruotano intorno al tema principale e ti tornano utili per i titoli delle sezioni, per le domande frequenti e per gli articoli collegati.

Terzo passo, ascolta le domande dei tuoi clienti

Spesso le idee migliori arrivano dalle persone con cui parli ogni giorno. Se sei un libero professionista, un consulente o hai una piccola attività, guarda le domande che ricevi per email e nei messaggi, i commenti sui social, le richieste durante le telefonate e i preventivi, i dubbi che tornano più spesso e le obiezioni che senti prima di un acquisto. Sono preziose perché usano le parole del tuo pubblico e non quelle degli addetti ai lavori.

Tre strumenti gratuiti di Google per andare oltre

Quando hai una lista di domande, questi tre strumenti ti aiutano a capire quali meritano un contenuto.

Search Console

Se hai già un sito è la fonte più utile. Il report sul rendimento ti mostra le ricerche per cui le tue pagine sono comparse, con impressioni, clic e posizione media. Lì dentro trovi spesso ricerche per cui compari già senza avere una pagina che risponda bene, e sono le prime da trattare.

Strumento di pianificazione delle parole chiave

È lo strumento di Google Ads che stima quante volte al mese viene cercata una parola chiave e quanto costa in media comparire con un annuncio. Ti serve un account Google Ads, e se vuoi capire come si leggono quei costi trovi tutto nella guida su quanto costa Google Ads. Le stime sono pensate per la pubblicità, ma vanno benissimo anche per confrontare l'interesse tra modi diversi di dire la stessa cosa.

Google Trends

Ti mostra come cambia nel tempo l'interesse per una ricerca e in quali regioni è più forte. I numeri sono scalati da 0 a 100 e indicano l'interesse relativo, quindi non il numero di ricerche. Ti serve per capire la stagionalità, cioè quando conviene pubblicare un contenuto, e per confrontare due modi di chiamare la stessa cosa.

Hai trovato un tema? Trasformalo in una struttura.

Il Template Piano Editoriale ti aiuta a mettere in ordine keyword, obiettivi, contenuti e inviti all'azione senza perdere il filo.

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Un esempio per capire il metodo

Immagina di essere un libero professionista che aiuta i piccoli negozi della sua zona a migliorare la presenza online. Parti da un'idea generica, "social per negozi", che è un tema utile ma ancora troppo largo. Su Google inizi a scrivere "cosa pubblicare su Instagram" e tra i suggerimenti trovi cosa pubblicare su Instagram per un negozio, idee per i post di un negozio di abbigliamento, cosa pubblicare su Instagram per attirare clienti e calendario editoriale Instagram per negozi.

A questo punto i bisogni sono più chiari e una buona keyword a coda lunga può essere "cosa pubblicare su Instagram per un negozio". Da qui puoi costruire un articolo pratico, con un titolo come "Cosa pubblicare su Instagram per un negozio, idee semplici per iniziare", che spiega perché non bastano le foto dei prodotti, cosa vuole vedere un potenziale cliente, quali tipi di contenuto funzionano per un negozio con qualche esempio di post, come organizzare le idee in un calendario e cosa controllare prima di pubblicare.

È lo stesso lavoro che fai con il content marketing per principianti, dove la ricerca delle keyword serve a trasformare idee sparse in contenuti con una funzione precisa. Se invece l'obiettivo del negozio è farsi trovare in zona, oltre alle ricerche sui social conviene lavorare su quelle locali, sul Profilo dell'attività su Google e sulle pagine servizio. Il percorso lo trovi nella guida su come promuovere un'attività locale.

Tre errori che bloccano chi inizia

Inseguire solo le keyword con tante ricerche

I grandi numeri attirano, ma una keyword molto cercata spesso è troppo generica o fuori portata per un sito piccolo. Ti conviene una ricerca con meno volume e più vicina al bisogno di chi la fa, invece di una enorme che non sai come affrontare.

Scegliere keyword lontane da quello che fai

Una keyword può portare visite senza servire al tuo progetto. Se vendi consulenze SEO per professionisti, una ricerca come "migliori libri SEO universitari" può portarti persone curiose che difficilmente diventeranno clienti. Prima di sceglierla chiediti se è collegata a quello che fai, vendi o vuoi comunicare.

Scrivere contenuti tutti uguali

Partendo da keyword simili capita di scrivere articoli quasi identici. "Come fare SEO", "come iniziare con la SEO", "SEO per principianti", "guida SEO base" e "cos'è la SEO" sembrano temi diversi, eppure rischiano di sovrapporsi e di farsi concorrenza tra loro. Prima di creare una nuova pagina chiediti se aggiunge qualcosa che sul sito non c'è ancora.

Hai trovato la keyword, e adesso?

Trovare la keyword è solo l'inizio, perché poi va trasformata in un contenuto chiaro. La prima cosa da fare è cercarla su Google e guardare i risultati. Osserva se sono guide o pagine servizio, articoli brevi o lunghi, se ci sono video, elenchi o domande frequenti, che promessa fanno i titoli, quali argomenti tornano in tutti e cosa manca. Lo scopo è capire che tipo di risposta Google sta mostrando e cosa si aspetta chi cerca, senza copiare nessuno.

Poi scegli l'angolo, cioè il modo in cui tratti il tema. Con "keyword research per principianti" potresti scrivere una guida tecnica sugli strumenti, una guida per chi non vuole usare tool complicati, oppure una guida pensata per chi ha un blog, un ecommerce o un sito WordPress. Questa guida, per esempio, ha scelto di spiegare come trovare le parole chiave partendo da zero.

Prima di aprire WordPress prepara una scaletta con le sezioni nell'ordine in cui chi legge se le aspetta, così ti sarà più facile scrivere e a chi legge sarà più facile seguirti. Quando è pronta inseriscila in un piano editoriale, così ogni keyword diventa un contenuto collegato agli altri, con una priorità, una data e un ruolo preciso nel sito.

Quando il testo è pronto, controlla title, meta description, URL, titoli delle sezioni, link interni, immagini, inviti all'azione e lettura da telefono. Per una verifica prima di pubblicare puoi usare la SEO on-page checklist e il metodo di come ottimizzare un articolo SEO, mentre per i metadati trovi tutto nella guida su come scrivere SEO title e meta description.

Hai scelto la keyword? Controlla l'articolo prima di pubblicarlo.

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Il metodo da usare ogni volta

Ogni volta che devi trovare una keyword puoi seguire gli stessi passaggi. Parti da un tema generale, come "SEO WordPress", e trasformalo nelle domande che si farebbe una persona che parte da zero. Cerca quelle domande su Google guardando il completamento automatico, i risultati e le ricerche correlate, poi scegli una sola keyword principale per il contenuto. Controlla l'intento guardando che tipo di risposta trovi nei risultati, trasforma i dubbi di chi cerca nelle sezioni della scaletta, collega il contenuto agli altri articoli del sito con qualche link interno e chiudi proponendo il passo più naturale per chi legge.

Questo metodo non sostituisce un'analisi SEO avanzata, però ti evita l'errore più grande, cioè pubblicare contenuti scollegati da quello che le persone cercano.

La keyword research deve servire una strategia

Il rischio più comune è ritrovarsi con un file pieno di keyword senza sapere cosa farne. Una buona ricerca ti aiuta invece a decidere quali contenuti creare prima, quali articoli collegare tra loro, quali pagine servono al sito, quali bisogni del pubblico non hai ancora coperto e quali contenuti possono aiutare una persona a scegliere te.

Se hai un progetto che spiega il marketing a chi inizia, per esempio, un articolo sulla SEO da solo non basta e ti serve un percorso. Potresti avere una guida su cos'è il digital marketing, una sulla SEO per principianti, un articolo sulla keyword research, una checklist SEO, una guida sulla strategia e una pagina di risorse. Ognuno ha il suo compito, perché alcuni servono a farsi trovare, altri a spiegare e altri ancora a far passare all'azione o a costruire fiducia nel tempo.

Le domande da farti prima di scegliere una keyword

Prima di scegliere la keyword per un articolo o una pagina, rispondi sì o no a queste domande.

  • È chiara?
  • È collegata al tuo pubblico?
  • È collegata alla tua offerta o al tuo progetto?
  • Capisci cosa vuole chi la cerca?
  • È abbastanza specifica?
  • Hai guardato la pagina dei risultati?
  • Puoi scrivere un contenuto più utile o più chiaro di quelli che trovi?
  • Hai abbastanza cose utili da dire?
  • Puoi collegarla ad altre pagine del sito?
  • Hai un invito all'azione che viene naturale?

Se rispondi no a troppe domande, la keyword non va per forza scartata. Probabilmente va solo chiarita meglio.

Domande frequenti sulla keyword research

Cos'è una keyword?

È una parola o una frase che una persona scrive su Google per cercare qualcosa. Può essere breve, come "SEO", oppure più specifica, come "keyword research per principianti".

La keyword deve essere ripetuta tante volte?

No. Conviene inserirla nei punti importanti, come il titolo, l'introduzione, l'URL e qualche sezione, ma solo dove suona naturale. Scrivere bene conta più che ripetere.

Meglio keyword brevi o keyword lunghe?

Per chi parte da zero di solito sono meglio quelle lunghe e specifiche, perché ti fanno capire meglio cosa vuole chi cerca e ti aiutano a scrivere un contenuto più mirato.

Servono strumenti a pagamento per iniziare?

No. Puoi iniziare gratis con il completamento automatico di Google, le ricerche correlate, le domande dei clienti, i commenti, i messaggi e Search Console quando il sito ha già qualche dato.

Come capisco se una keyword funziona?

Funziona se porta le persone giuste verso un contenuto utile e collegato ai tuoi obiettivi. Oltre al traffico guarda le impressioni, i clic, le iscrizioni, i download e la qualità delle visite.

Da dove partire

La keyword research serve a capire cosa cercano le persone prima di scrivere, e per farla all'inizio non ti servono strumenti costosi. Quando parti da una domanda reale, da una keyword chiara e da un intento preciso, il contenuto diventa più semplice da progettare perché sai cosa spiegare, cosa lasciare fuori, che titolo usare, quali sezioni servono e quale passo proporre alla fine.

Il lavoro più utile resta ascoltare le domande del tuo pubblico e trasformarle in contenuti ordinati, utili e facili da trovare, senza inseguire ogni parola chiave e senza scrivere per far contento un plugin.

Continua con ordine. Scarica la checklist SEO.

Prima di pubblicare il prossimo articolo controlla titolo, struttura, link, immagini, URL e impostazioni SEO con la checklist gratuita di StrategicamenteHub.

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Fonti

Autore

Matteo Laudani lavora nel digital marketing dal 2015. È stato responsabile Ads in agenzia e oggi è consulente di lead generation B2B e B2C e formatore, con oltre 4.000 ore di formazione e più di 200 persone formate. Su StrategicamenteHub scrive guide pratiche per aiutare piccole imprese e professionisti a capire cosa fare prima, cosa rimandare e cosa ignorare.

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