SEO

SEO per piccole imprese, cosa fare quando hai poco tempo

Le attività SEO che portano più risultati a una piccola impresa, in che ordine farle, quanto tempo ti chiedono ogni mese e cosa puoi tranquillamente ignorare all'inizio.

Per una piccola impresa la SEO serve a farsi trovare su Google da chi cerca quello che offri, nella tua zona o nel tuo settore, e con poco tempo a disposizione conviene concentrarsi su poche cose fatte bene. Vuol dire collegare Search Console, curare il Profilo dell'attività se lavori in zona, avere una pagina chiara per ogni servizio, scrivere title e descrizioni che fanno venire voglia di cliccare e rispondere sul sito alle domande che ti fanno i clienti. Per partire bastano due o tre ore a settimana, e i risultati arrivano nel giro di qualche mese.

Se della SEO non sai ancora niente, ti conviene leggere prima la guida sulla SEO per principianti, dove trovi come funziona la ricerca e quali sono le quattro aree su cui si lavora. Qui invece andiamo dritti a quello che serve a chi ha un negozio, uno studio, un'attività di servizi o un piccolo ecommerce e non ha tempo da perdere. Se stai ancora decidendo da dove partire con il marketing in generale, trovi le priorità in ordine nella guida al marketing per piccole imprese.

In breve

Collega Search Console, sistema il Profilo dell'attività se hai clienti in zona e crea una pagina per ogni servizio con prezzi indicativi, zona servita, domande frequenti e contatti. Poi scrivi title e descrizioni per ogni pagina e, una volta al mese, pubblica un contenuto che risponde a una domanda vera dei tuoi clienti. Ignora per ora strumenti a pagamento, punteggi dei plugin e link comprati.

Quanto tempo ti chiede la SEO

La buona notizia è che la parte più importante si fa una volta sola e poi va solo mantenuta. I tempi che trovi qui sotto sono indicativi e pensati per un sito piccolo, con una decina di pagine.

AttivitàPer partirePoi
Collegare Search ConsoleMezz'oraMezz'ora al mese per leggere i dati
Profilo dell'attività su Google2 o 3 ore15 minuti a settimana
Una pagina per ogni servizio2 o 3 ore a paginaAggiornarle quando cambia qualcosa
Title e descrizioni15 minuti a paginaRitoccare quelle che vengono cliccate poco
Contenuti che rispondono alle domande3 o 4 ore ad articoloUn articolo al mese
Link da chi ti conosceQualche email e telefonataQuando nasce un'occasione

Prima di tutto collega Search Console

Google Search Console è gratuita ed è l'unico strumento che ti dice come Google vede il tuo sito. Ti mostra per quali ricerche compari, in che posizione, quante persone ti vedono e quante cliccano, quali pagine sono indicizzate e se ci sono problemi. Senza questi dati ogni scelta SEO è fatta a occhio. Come usarla in mezz'ora al mese è spiegato nella guida a Google Search Console per piccole imprese.

Una volta collegata, la prima cosa da guardare è il rapporto sul rendimento, che ti mostra le ricerche con cui le persone arrivano già a vederti. Spesso lì dentro trovi ricerche a cui non avevi pensato e pagine che sono già vicine alla prima pagina e hanno solo bisogno di una sistemata.

Se lavori in zona, la SEO locale viene prima del resto

Per un idraulico, un dentista, un ristorante o un negozio, la maggior parte delle ricerche utili è locale, come "commercialista Catania" o "palestra vicino a me". In questi casi Google mostra prima di tutto la mappa con le schede delle attività, e quella scheda è il Profilo dell'attività su Google. Come compilarla campo per campo è spiegato nella guida a Google Business Profile.

Google spiega che per i risultati locali contano tre cose, la pertinenza, la distanza e la prominenza. Quindi scheda completa con la categoria giusta, orari aggiornati, servizi, foto vere e recensioni che arrivano con costanza. Nome, indirizzo e telefono devono essere identici sul sito, sulla scheda e su ogni altra piattaforma in cui compari. Come chiedere le recensioni senza violare le regole lo trovi nella guida alle recensioni Google, e gli altri canali gratuiti per farti trovare in zona sono nella guida alla pubblicità gratuita per piccole imprese.

Una pagina per ogni servizio

L'errore più comune nei siti delle piccole imprese è una sola pagina "Servizi" con un elenco di voci. Chi cerca "sbiancamento dei denti" o "installazione condizionatori" vuole arrivare su una pagina che parla solo di quello, e Google preferisce mostrargli quella. Come costruire pagine per servizio e per zona è spiegato nella guida alla SEO locale.

Una buona pagina servizio spiega cos'è il servizio e per chi è, quanto costa almeno come indicazione, in quale zona lo offri, come funziona dal primo contatto alla fine del lavoro, risponde alle domande che ti fanno più spesso, mostra foto del lavoro e ha un modo semplice per contattarti, che sia un numero cliccabile, WhatsApp o un modulo breve.

Se lavori in più città puoi fare una pagina per ciascuna, ma solo dove lavori sul serio e solo se ognuna ha contenuti propri, come i lavori fatti in quella zona, i tempi di intervento e le informazioni utili per chi abita lì. Le pagine tutte uguali con il nome della città cambiato sono quelle che Google chiama pagine di accesso, cioè pagine create solo per posizionarsi su ricerche simili, e le sue norme contro lo spam le vietano.

Title e descrizioni che fanno venire voglia di cliccare

Il title è il titolo blu che compare nei risultati di Google, la meta description è il testo sotto. Ogni pagina deve avere i suoi, con dentro il servizio, la zona se lavori in locale e un motivo per scegliere te, come un prezzo indicativo, i tempi o un dettaglio che ti distingue. Google a volte li riscrive, ma un title chiaro e coerente con la pagina viene quasi sempre usato. Il metodo e gli esempi li trovi nella guida su come scrivere SEO title e meta description.

Rispondi sul sito alle domande dei tuoi clienti

Ogni domanda che ti fanno al telefono o in negozio è una ricerca che qualcuno sta facendo su Google. Quanto costa, quanto ci vuole, che differenza c'è tra due soluzioni, cosa conviene fare prima. Annotale per qualche settimana e avrai la lista dei contenuti da scrivere, già in ordine di importanza.

Un articolo al mese che risponde bene a una di queste domande vale più di dieci articoli generici. Per capire come le persone formulano le ricerche e quali parole usano, segui la guida alla keyword research per principianti, e prima di pubblicare controlla il testo con il metodo di come ottimizzare un articolo SEO.

Prima di pubblicare una pagina. Fai i 50 controlli.

La Checklist SEO ti guida nei controlli da fare prima di mettere online una pagina o un articolo, dal title ai link interni fino alla versione mobile.

Scarica la Checklist SEO

I link da altri siti aiutano Google a capire che la tua attività è reale e rilevante. Per una piccola impresa i più facili da ottenere sono quelli che nascono da rapporti che hai già, come i fornitori che hanno una pagina con i rivenditori, le associazioni di categoria, le squadre o gli eventi che sponsorizzi, i partner con cui lavori e i giornali locali quando hai una notizia da raccontare.

Lascia stare invece i pacchetti di link a pagamento e gli scambi di massa. Le norme di Google li considerano schemi di link e il rischio è di peggiorare la situazione invece di migliorarla.

Cosa puoi ignorare all'inizio

Quando hai poco tempo, sapere cosa non fare è importante quanto sapere cosa fare. All'inizio puoi lasciar perdere gli strumenti SEO a pagamento, perché Search Console ti basta per mesi. Puoi ignorare i punteggi colorati dei plugin, che sono un promemoria utile e non sono quello che Google usa per valutarti. Non ti serve pubblicare tutti i giorni e non ti serve inseguire ogni aggiornamento dell'algoritmo di cui leggi online. Ti serve un sito chiaro, pagine utili e un po' di costanza.

Come capire se la SEO sta funzionando

Una volta al mese apri Search Console e guarda tre cose. Le impressioni, cioè quante volte compari nei risultati, che sono il primo numero a crescere. La posizione media delle ricerche legate ai tuoi servizi. E i clic verso le pagine servizio. Insieme a questi dati continua a chiedere a ogni nuovo cliente come ti ha trovato, perché Search Console ti dice quante persone arrivano ma non quante poi ti chiamano.

Ricordati che i cambiamenti fatti oggi si vedono dopo settimane o mesi. Per questo conviene annotare la data di ogni modifica importante e non toccare di nuovo la stessa pagina per qualche settimana, così capisci cosa ha funzionato.

Un esempio con uno studio di fisioterapia

Facciamo un esempio. Immagina uno studio di fisioterapia in una città media, con un sito di cinque pagine e un titolare che può dedicare alla SEO due ore a settimana. Nel primo mese collega Search Console, completa il Profilo dell'attività e prepara il link per le recensioni. Nel secondo e nel terzo mese trasforma la vecchia pagina "Servizi" in quattro pagine, una per la riabilitazione post intervento, una per il mal di schiena, una per la fisioterapia sportiva e una per le visite a domicilio, ognuna con prezzi indicativi, zona servita e domande frequenti. Dal quarto mese pubblica un articolo al mese che risponde a una delle domande che i pazienti fanno più spesso, per esempio quante sedute servono dopo una distorsione alla caviglia.

A fine mese guarda le impressioni sulle ricerche dei servizi, le chiamate arrivate dalla scheda Google e le risposte alla domanda "come ci ha conosciuto". Sono questi numeri a dirgli su quale pagina lavorare il mese dopo.

Hai una pagina da sistemare? Parti dalla checklist.

Con la Checklist SEO controlli in ordine tutto quello che serve prima di pubblicare o ripubblicare una pagina.

Scarica la Checklist SEO

Domande frequenti

La SEO conviene a una piccola impresa?

Sì, soprattutto se le persone cercano su Google quello che offri. Il lavoro più importante si fa una volta, cioè scheda Google, pagine servizio e title, e poi va mantenuto con poco tempo al mese. In cambio porta contatti senza pagare ogni clic.

Da dove inizio con la SEO se ho poco tempo?

Collega Search Console, completa il Profilo dell'attività su Google se lavori in zona e crea una pagina per ogni servizio. Poi scrivi title e descrizioni per ogni pagina. Il resto può aspettare.

Quanto tempo ci vuole per vedere risultati con la SEO?

Di solito servono mesi. Le prime cose a muoversi sono le impressioni in Search Console, poi le posizioni e solo dopo i clic e i contatti. Per questo conviene partire presto e misurare una volta al mese.

Posso fare la SEO da solo o devo pagare un consulente?

Le basi le puoi fare da solo con gli strumenti gratuiti di Google. Un consulente diventa utile quando il sito ha problemi tecnici, quando la concorrenza nel tuo settore è forte o quando non hai proprio il tempo di seguirla.

Posso creare una pagina per ogni città in cui lavoro?

Sì, se in quelle città lavori sul serio e ogni pagina ha contenuti propri e utili per chi abita lì. Le pagine identiche con solo il nome della città cambiato sono considerate spam da Google.

Da dove partire oggi

Se hai solo un'ora, collega Search Console e guarda per quali ricerche compari già. Se hai un pomeriggio, aggiungi il Profilo dell'attività. Nelle settimane dopo trasforma la pagina dei servizi in una pagina per ogni servizio, scrivi i title e poi tieni il ritmo di un contenuto al mese. È poco tempo, ma messo nell'ordine giusto è quello che ti porta clienti da Google senza pagare la pubblicità.

Altri strumenti per lavorare sulla SEO con più metodo li trovi nelle risorse gratuite.

Fonti

Autore

Matteo Laudani lavora nel digital marketing dal 2015. È stato responsabile Ads in agenzia e oggi è consulente di lead generation B2B e B2C e formatore, con oltre 4.000 ore di formazione e più di 200 persone formate. Su StrategicamenteHub scrive guide pratiche per aiutare piccole imprese e professionisti a capire cosa fare prima, cosa rimandare e cosa ignorare.

Il marketing, finalmente in ordine.