Google Business Profile è la scheda gratuita che mostra la tua attività su Google Maps e nella Ricerca. Per farla funzionare bene servono il nome reale dell'attività, la categoria più precisa, orari sempre aggiornati, foto vere, una descrizione chiara dei servizi e recensioni costanti. Google la mostra in base a quanto è pertinente per la ricerca, alla distanza da chi cerca e a quanto l'attività è conosciuta, e la posizione non si può comprare.
Per un negozio, uno studio o un locale la scheda su Google è spesso il primo contatto con un cliente nuovo, e per questo viene prima di quasi tutto il resto del marketing per piccole imprese. Su Google oggi si chiama Profilo dell'attività, e molti la conoscono ancora come Google My Business. In questa guida trovi i campi da compilare uno per uno. Il quadro completo delle azioni per farti trovare in zona è nella guida su come promuovere un'attività locale.
Crea il profilo con il nome che hai sull'insegna, scegli una categoria principale precisa e completa orari, contatti, servizi e descrizione. Carica foto vere dell'ingresso, dell'interno e dei lavori, pubblica un aggiornamento ogni settimana o due e chiedi una recensione a tutti i clienti. Una volta al mese guarda chiamate, indicazioni stradali e clic sul sito.
Cos'è e chi può averlo
Il profilo è la scheda che compare a destra nei risultati di Google su computer, nella mappa con le attività della zona e dentro Google Maps. Mostra indirizzo, orari, telefono, foto, recensioni e il pulsante per il sito o le indicazioni. Crearlo e gestirlo è gratuito.
Può averlo un'attività che riceve i clienti in una sede o che va dai clienti, come un idraulico o un'impresa di pulizie. Le linee guida di Google chiedono che l'attività abbia un contatto di persona con i clienti durante gli orari indicati. Un ufficio virtuale o una casella postale non bastano, e un'attività che lavora solo online di solito resta fuori.
Come crearlo e verificarlo
Si parte da un account Google, meglio se intestato all'attività e non a un collaboratore che un giorno potrebbe andarsene. Su business.google.com inserisci il nome, la categoria e l'indirizzo o la zona in cui lavori, poi passi alla verifica.
La verifica serve a dimostrare che l'attività esiste e che la gestisci tu. Google sceglie il metodo in base al tipo di attività e alla zona. Spesso chiede un breve video che mostri l'insegna, l'interno o gli strumenti di lavoro e un documento che leghi te all'attività, e in alcuni casi manda una cartolina con un codice all'indirizzo. Finché il profilo non è verificato le modifiche non compaiono su Google.
Prima di crearne uno nuovo cerca la tua attività su Maps. Se esiste già una scheda, magari creata da un cliente o da un vecchio gestore, puoi chiederne la proprietà invece di aprire un doppione. Se stai per aprire, puoi indicare la data di apertura e la scheda compare nei 90 giorni precedenti, come spiegato nella guida su come promuovere una nuova attività.
Nome e categoria
Il nome deve essere quello che i clienti vedono sull'insegna, sul sito e sui documenti. Aggiungere parole come la città o il servizio, per esempio "Bar Rossi colazioni Bologna", va contro le linee guida e può portare alla sospensione del profilo.
La categoria principale è il campo che pesa di più per comparire nelle ricerche giuste. Scegli la più precisa che descrive cosa sei, come "Pizzeria" invece di "Ristorante" o "Studio dentistico" invece di "Medico". Puoi aggiungere poche categorie secondarie se descrivono altre attività vere, come "Pasticceria" per un bar che produce i suoi dolci.
Indirizzo o zona servita
Se ricevi i clienti in sede inserisci l'indirizzo esatto e controlla che il segnaposto sulla mappa sia sull'ingresso giusto. Ogni sede ha la sua scheda, e una sola.
Se vai tu dai clienti e non li ricevi dove lavori, nascondi l'indirizzo e indica le città o le zone che servi. Google consiglia di restare entro circa due ore di viaggio dalla tua base. Se fai entrambe le cose, come un'officina che ritira anche l'auto a domicilio, puoi mostrare l'indirizzo e aggiungere la zona servita.
Orari, telefono e sito
Gli orari sbagliati sono uno dei modi più rapidi per perdere un cliente e ricevere una recensione negativa. Inserisci quelli normali e usa gli orari speciali per festivi, ferie e chiusure straordinarie, che Google mostra al posto di quelli abituali nei giorni indicati.
Metti il numero a cui qualcuno risponde sempre negli orari indicati, e il link al sito o alla pagina più utile per chi arriva da Maps. Per un ristorante può essere la pagina delle prenotazioni, per uno studio quella dei servizi. Se usi un sistema di prenotazione compatibile puoi collegarlo e far comparire il pulsante sulla scheda. Se molte richieste arrivano in chat, trovi come organizzarle nella guida a WhatsApp Business per piccole imprese. Come preparare quella pagina è spiegato nella guida alla SEO locale.
Descrizione, prodotti e servizi
Nella descrizione spiega cosa fai, per chi e cosa ti distingue, con le parole che userebbe un cliente. Le linee guida chiedono un testo informativo, quindi niente offerte, prezzi o link. Le prime righe sono quelle che si leggono di più, perciò metti lì il servizio principale e la zona.
La sezione servizi, o prodotti per un negozio, permette di elencare cosa offri con una breve descrizione e, se vuoi, un prezzo indicativo. Compilala con i servizi che le persone cercano su Google, come "riparazione caldaie" o "taglio e piega", perché aiuta Google a capire quando mostrarti. Negli attributi indica quello che vale per te, come l'accesso in sedia a rotelle, il wifi o la consegna.
Le foto
Le foto sono la parte della scheda che le persone guardano di più prima di decidere. Carica l'esterno come si vede dalla strada, così chi arriva riconosce l'ingresso, poi l'interno, il team al lavoro e i prodotti o i lavori finiti. Usa foto vere, luminose e senza scritte sovrapposte.
Aggiungine qualcuna nuova ogni mese, soprattutto quando cambia qualcosa come un menù di stagione, una vetrina o un lavoro appena consegnato. Controlla ogni tanto anche le foto caricate dai clienti, e se una è fuori luogo o non c'entra con la tua attività puoi segnalarla.
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Fai il testGli aggiornamenti
Dalla scheda puoi pubblicare aggiornamenti, offerte ed eventi con una foto e un pulsante. Servono a mostrare che l'attività è viva e a dare a chi guarda un motivo per contattarti adesso, come un menù nuovo, una promozione della settimana o una serata particolare.
Un aggiornamento ogni una o due settimane basta. Puoi riusare i contenuti che pubblichi sui social, adattando il testo a chi sta cercando un'attività come la tua e non ti conosce ancora. Per scegliere cosa pubblicare sui social c'è la guida al social media marketing per piccole imprese.
Le recensioni
Il numero di recensioni e il voto sono tra i segnali che Google usa per decidere quali attività mostrare, e per chi cerca sono spesso il motivo della scelta. Chiedile a tutti i clienti con un link diretto alla scheda, che trovi nella sezione per richiedere recensioni del profilo, oppure con un QR in cassa o sul biglietto da visita.
Le norme di Google vietano di offrire sconti o regali in cambio e di chiederle solo ai clienti contenti. Rispondi a tutte, con un grazie personale a quelle positive e una risposta calma a quelle negative. Modelli di risposta e regole sono nella guida alle recensioni su Google.
Come Google decide chi mostrare
Google spiega che i risultati locali dipendono da tre fattori, e che non si può pagare per migliorare la posizione della scheda. Puoi lavorare su due dei tre.
| Fattore | Cosa significa | Cosa puoi fare |
|---|---|---|
| Pertinenza | Quanto la scheda corrisponde a quello che la persona cerca | Categoria precisa, servizi, descrizione e attributi completi |
| Distanza | Quanto sei lontano da chi cerca o dalla zona indicata nella ricerca | Indirizzo corretto e zona servita realistica |
| Prominenza | Quanto l'attività è conosciuta, anche fuori da Google | Recensioni costanti, citazioni su siti e giornali locali, un sito curato |
La distanza non la controlli, e per questo chi è a pochi metri da te può comparire prima anche con una scheda più povera. Su pertinenza e prominenza invece una scheda completa e aggiornata fa la sua parte, insieme a un sito che parli della tua zona. Le basi sono nella guida alla SEO per piccole imprese.
Cosa misurare
Nella sezione Rendimento del profilo trovi quante persone hanno visto la scheda, le ricerche con cui ti hanno trovato, le chiamate, le richieste di indicazioni stradali e i clic sul sito. Guardali una volta al mese e confrontali con il mese prima e con lo stesso mese dell'anno precedente, perché molte attività hanno stagioni forti e deboli.
Le ricerche con cui ti trovano dicono anche quali servizi aggiungere o descrivere meglio. Per seguire in Google Analytics chi arriva dalla scheda al sito aggiungi i parametri UTM al link, come spiegato nella guida su come collegare Google Business Profile a GA4.
Gli errori più comuni
Il più frequente è aggiungere la città o il servizio al nome, seguito dalle schede doppie create per la stessa sede e dagli indirizzi di uffici virtuali. Sono tutte violazioni delle linee guida che possono portare alla sospensione del profilo.
Poi ci sono gli errori che fanno perdere clienti senza sanzioni. Orari non aggiornati nei festivi, un telefono che squilla a vuoto, foto vecchie o scattate al buio, recensioni senza risposta e una scheda creata da un collaboratore che poi se ne va con l'accesso. Aggiungi sempre almeno un secondo amministratore di fiducia.
Domande frequenti
Google Business Profile è gratuito?
Sì, creare e gestire il Profilo dell'attività è gratuito. Si paga solo se scegli di fare pubblicità con Google Ads, che può mostrare la scheda in evidenza come annuncio, ma la posizione nei risultati normali non si può comprare.
Qual è la differenza tra Google My Business e Google Business Profile?
È lo stesso servizio. Google My Business è il vecchio nome, oggi si chiama Google Business Profile, in italiano Profilo dell'attività, e si gestisce direttamente dalla Ricerca Google, da Maps o da business.google.com.
Posso avere il profilo se lavoro da casa o vado dai clienti?
Sì, se incontri i clienti di persona. Nascondi l'indirizzo di casa e indica le città o le zone in cui lavori. Un ufficio virtuale o una casella postale non sono accettati come sede.
Quanto tempo serve per comparire su Google Maps?
La scheda compare dopo la verifica, che può richiedere da pochi minuti a qualche giorno a seconda del metodo. Per comparire in alto nelle ricerche della zona servono invece una scheda completa, recensioni costanti e qualche settimana di attività.
Come si migliora la posizione su Google Maps?
Scegli la categoria più precisa, completa servizi e descrizione, tieni orari e foto aggiornati, chiedi recensioni a tutti i clienti e rispondi. La distanza da chi cerca non si può cambiare e la posizione non si può comprare.
Da dove partire
Se non hai ancora una scheda, oggi cerca la tua attività su Maps, crea o rivendica il profilo e avvia la verifica. Se ce l'hai già, controlla nome, categoria e orari, carica cinque foto vere e manda il link per le recensioni agli ultimi clienti. Per capire cosa fare dopo, il test gratuito ti aiuta a trovare la priorità.
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Cinque domande per capire su quale area lavorare adesso, in base al tuo obiettivo e al tempo che hai. Non serve lasciare l'email.
Fai il testFonti
- Google, Linee guida per la rappresentazione della tua attività su Google
- Google, Suggerimenti per migliorare il ranking locale su Google
- Google, Verificare l'attività su Google
- Google, Contenuti vietati e limitati nelle recensioni di Maps
Matteo Laudani lavora nel digital marketing dal 2015. È stato responsabile Ads in agenzia e oggi è consulente di lead generation B2B e B2C e formatore, con oltre 4.000 ore di formazione e più di 200 persone formate. Su StrategicamenteHub scrive guide pratiche per aiutare piccole imprese e professionisti a capire cosa fare prima, cosa rimandare e cosa ignorare.
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