Cartelli per i saldi da stampare, la vetrina, gli sconti e i cartellini in regola

Sette cartelli in PDF da stampare su A4 per vetrina, espositori, cassa e singoli capi, con le regole su prezzo precedente, sconti e cambi da conoscere prima di appenderli.

Per i saldi ti servono quattro tipi di cartelli, uno per la vetrina con la data di inizio, quelli con lo sconto per gli espositori, quelli che separano la merce in saldo dal resto e il cartellino su ogni capo con prezzo precedente, sconto e prezzo finale. Il PDF gratuito di questa pagina li contiene tutti, insieme al cartello sui cambi e a quello per gli orari. Gli spazi si compilano a penna, quindi vanno bene per qualsiasi regione e anche per i saldi estivi.

I cartelli sono la parte dei saldi che si prepara per ultima, spesso la sera prima, e sono anche quella su cui arrivano più contestazioni. Un cartellino con il prezzo precedente sbagliato o un cartello in vetrina che promette sconti applicati a pochi pezzi espongono il negozio a sanzioni. Qui trovi cosa scrivere su ciascuno e come usarli, mentre le date della tua regione sono nella guida ai saldi invernali 2027.

In breve

Su ogni capo in saldo scrivi il prezzo precedente, cioè il più basso applicato nei 30 giorni prima, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Usa i cartelli con lo sconto solo sugli espositori dove tutti i capi hanno quella percentuale. Tieni la merce in saldo separata da quella a prezzo pieno e scrivi alla cassa come gestisci i cambi. Stampa i cartelli per la vetrina su carta pesante e preparali a metà dicembre.

Per chi ha un negozio

Ricevi i cartelli per i saldi in PDF

Lasci email e regione e ti mandiamo subito il PDF con i cartelli da stampare, insieme al kit saldi con la checklist delle settimane prima, tre messaggi pronti per i clienti e la tabella del margine. Quando la tua regione pubblica la delibera sui saldi ti scriviamo la data.

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Cosa c'è nel PDF

Il file ha otto pagine. La prima riassume le regole, le altre sette si stampano. Dalla terza alla settima ogni foglio contiene due cartelli in formato A5 da tagliare a metà.

PaginaCartelloDove usarlo
2Saldi con data di inizio e sconto massimo da compilareVetrina e ingresso
3 e 4Sconto 20%, 30%, 40% e 50%Espositori e stender con lo stesso sconto su tutti i capi
5Merce in saldo e merce non in saldoZone del negozio
6Cambi entro un numero di giorni, oppure niente cambi sui capi in saldoCassa e camerini
7Ultimi pezzi e orari dei saldiSeconda fase e porta d'ingresso
8Otto cartellini con prezzo precedente, sconto e prezzo in saldoSingoli capi

Cosa scrivere sul cartellino

Dal 2023 l'articolo 17-bis del Codice del consumo stabilisce che chi annuncia una riduzione di prezzo deve indicare il prezzo precedente, cioè il prezzo più basso applicato nei 30 giorni prima dello sconto. Sul cartellino di ogni capo in saldo servono quindi tre informazioni leggibili, il prezzo precedente, la percentuale di sconto e il prezzo finale.

Un esempio. Un maglione costa 79 euro, a metà dicembre lo vendi per una settimana a 69 euro e poi lo riporti a 79. Se a gennaio lo metti in saldo a 55 euro, il prezzo precedente da scrivere è 69 euro e lo sconto è del 20%. Prima di compilare i cartellini conviene quindi controllare in cassa o nel gestionale i prezzi applicati nelle ultime quattro settimane, soprattutto sui capi che hai scontato nelle settimane prima.

Nella seconda fase dei saldi, quando abbassi ancora i prezzi sui pezzi rimasti, la norma prevede che per uno sconto che cresce per gradi il riferimento resti il prezzo prima della prima riduzione. Il prezzo precedente sul nuovo cartellino quindi non cambia, cambiano la percentuale e il prezzo finale. Per le violazioni sull'indicazione dei prezzi la legge sul commercio prevede una sanzione da 516 a 3.098 euro.

Il cartello in vetrina

Il cartello in vetrina serve a far sapere a chi passa che i saldi sono iniziati e da quando. Quello del PDF ha lo spazio per la data e per lo sconto massimo. La data va scritta solo quando la tua regione ha pubblicato la delibera, perché correggerla dopo averla esposta fa perdere credibilità con i clienti.

Lo sconto massimo è la parte più delicata. Scrivere "sconti fino al 50%" è corretto se una parte consistente dei capi ha quello sconto. Nel 2021 l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha multato Poltronesofà per 1 milione di euro anche perché gli sconti "fino a" pubblicizzati valevano solo per alcuni divani e alcune versioni. Se in negozio i capi al 50% stanno in un solo stender, in vetrina conviene scrivere lo sconto che vale per la maggior parte della merce.

Merce in saldo e merce a prezzo pieno

Molte leggi regionali chiedono di tenere la merce in saldo separata da quella a prezzo pieno, oppure di segnalarla in modo chiaro quando lo spazio non permette di separarla. I due cartelli di pagina 5 servono a questo. Mettili in alto sugli espositori, dove si vedono dall'ingresso, e se hai un solo stender per i saldi tienilo vicino alla cassa, dove puoi rispondere alle domande sulle taglie.

I cartelli con lo sconto delle pagine 3 e 4 vanno usati con la stessa logica. Se su un espositore c'è scritto 30%, tutti i capi appesi devono avere il 30%, e ognuno deve comunque avere il suo cartellino con il prezzo precedente. Il cartello sull'espositore aiuta il cliente a orientarsi e da solo non basta a rispettare la regola sui prezzi.

Il cartello sui cambi

In un negozio fisico la legge non obbliga a cambiare la merce che il cliente non vuole più, né durante i saldi né nel resto dell'anno. Come ricorda Altroconsumo, però, se il negozio promette un cambio entro un certo numero di giorni, sul cartello o sullo scontrino, quella promessa diventa vincolante.

Per questo il PDF ha due versioni. La prima indica entro quanti giorni accetti il cambio sui capi in saldo, la seconda dice che in saldo non fai cambi. In entrambe c'è la frase sui prodotti difettosi, perché la garanzia legale vale anche sui capi scontati e il cliente con lo scontrino ha diritto a riparazione, sostituzione o rimborso. Scegli una delle due prima del primo giorno e appendila alla cassa e nei camerini, così la conversazione avviene prima dell'acquisto e non al momento del cambio.

Come stamparli e quando prepararli

Per la vetrina usa carta da 160 o 200 grammi, che resta dritta anche con l'umidità del vetro. Gli altri cartelli vanno bene su carta normale, meglio se dentro una busta trasparente o un porta cartelli da banco. I cartellini si stampano otto per foglio e si ritagliano lungo la linea tratteggiata.

Nel piano della guida ai saldi i cartelli si preparano a metà dicembre, dopo aver scelto i capi e deciso gli sconti partendo dal margine. Prima di quella data controlla anche il periodo in cui la tua regione vieta le promozioni, nella tabella delle vendite promozionali, così non esponi cartelli di sconto quando non è permesso.

Domande frequenti

Cosa deve esserci sul cartellino dei saldi?

Il prezzo precedente, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Il prezzo precedente è il più basso applicato nei 30 giorni prima della riduzione, come stabilisce l'articolo 17-bis del Codice del consumo.

Basta il cartello con lo sconto sull'espositore?

No. Il cartello sull'espositore aiuta il cliente, ma ogni capo deve avere il suo cartellino con prezzo precedente e sconto. Tutti i capi dell'espositore devono avere la percentuale indicata sul cartello.

Posso scrivere "sconti fino al 70%" in vetrina?

Sì, se una parte consistente della merce ha quello sconto. Se la percentuale massima vale solo per pochi pezzi, il messaggio può essere considerato una pratica commerciale ingannevole.

Durante i saldi devo accettare i cambi?

Il cambio di un capo senza difetti lo decide il negozio. Se lo prometti su un cartello o sullo scontrino, sei tenuto a rispettarlo. Per i prodotti difettosi vale la garanzia legale anche in saldo.

Nella seconda fase dei saldi cambia il prezzo precedente?

No. Per uno sconto che aumenta per gradi nella stessa campagna il riferimento resta il prezzo precedente alla prima riduzione. Sul nuovo cartellino cambiano la percentuale e il prezzo finale.

Da dove partire

Lascia la tua email per ricevere il PDF e stampa subito una copia dei cartellini, così controlli che i campi bastino per i tuoi prezzi. Poi segna la data probabile dei saldi nella tua regione e, se vuoi fare promozioni prima, l'ultimo giorno utile prima del divieto. Se prima dei saldi vuoi organizzare anche il Black Friday, trovi date e idee nella guida al Black Friday per piccoli negozi.

Fonti

Autore

Matteo Laudani lavora nel digital marketing dal 2015. È stato responsabile Ads in agenzia e oggi è consulente di lead generation B2B e B2C e formatore, con oltre 4.000 ore di formazione e più di 200 persone formate. Su StrategicamenteHub scrive guide pratiche per aiutare piccole imprese e professionisti a capire cosa fare prima, cosa rimandare e cosa ignorare.

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